Stupefacente

Čeljabinsk.

«Ora prevale la calma. E un attimo dopo c’è una luce nel cielo, un boato sonico e un’onda d’urto, e una città russa entra in una realtà compressa che potrebbe sembrare sconcertante se non fosse così bruscamente reale. Questo è lo slancio della natura, il suo prevalere al di là dei nostri sforzi, della nostra lungimiranza, di qualunque nostra abile trovata per proteggerci. Il meteorite. Čeljabinsk».

“Zero K”, Don De Lillo (Einaudi 2016)

Droga

Premiere brano HD italiano importante.

Il nuovo singolo di un’artista emergente nel dorato mondo dell’elettronica HD, dell’hyperpop e di chi più ne ha più ne metta. Un pezzo che non potrà che mettere d’accordo l’intellighenzia critico/musicale italiana su quella che sta per diventare la nostra Charlie XCX. In esclusiva per Droga…

Stupefacente

Nel 2000.

«Dal teatro senza spettacolo evocato da Carmelo Bene siamo passati allo spettacolo senza teatro imposto dalla confindustria del pallone: stadi vuoti, spalti deserti, ritiri blindati, festeggiamenti vietati, tamponi rubati, quarantene immaginate.»
Luca Pisapia, «Il Manifesto» 17\5\2020

Demented Burrocacao

Fiabe Suonore: Mix Toni.

Demented Burrocacao in Fiabe Suonore, la nuova rubrica di Droga. Favole moderne e postmoderne che narrano di memorabilia sonori misteriosi e fatati, ritrovati non si sa come e non si sa dove, che vagano nella storia come pulviscoli nell’occhio del tempo.
Benvenuti nella prima puntata: “c’era una volta? Il cantafiabe non sa. Ma un’altra favola vi narrerà…”

Fabio Biondalzati

Progetto #2.

“Fai spallucce senza dire nulla. Lui ti guarda come ad aspettare una ri­sposta che tu non gli dai. Vorresti tentare di chiedergli un centinaio di euro. Ma è romano, ti vergogni. Il com­plesso d’inferiorità burina.”

Secondo episodio di “Progetto #”, un racconto a puntate firmato Fabio Biondalzati.

Recinzioni

Recinzioni.

I nostri due CEO e co-fondatori, Demented Burrocacao e Riccardo Papacci recensiscono le uscite discografiche più gettonate attraverso immagini esclusive – per intenderci, quelle che ritrovate quasi ogni settimana nella rubrica “Immagini” di Internazionale.

Gennaro Ascione

BATRACOMIOMACHIA.

Gennaro Ascione e Simone Tso presentano “BATRACOMIOMACHIA”.

I Paralipomeni («l’aggiunta») sono l’ultimissima opera di Leopardi. Riprendono in forma di parodia la traduzione della Batracomiomachia (La guerra delle rane e dei topi) che il nostro affezionatissimo aveva fatto del poema pseudo-omerico, dieci anni prima. Scritti a Napoli, nel 1831, sono l’unico esempio di satira leopardiana e sono incompleti, perché dettati al suo migliore amico al capezzale, mentre il nostro spirava – pare – per la dispnea provocata dalle grassissime risate che in lui suscitavano sia la situazione politica dell’epoca sia, come in un sogno lucido, il violento grottesco degli anni a venire.

Virginia W. Ricci

In prima persona.

“Siamo soli, isolati, ci chiedono di stare chiusi in casa, durerà un mese, ne durerà sei, durerà un anno. Chi lo sa.”

Anche in questo stato di pandemia prossima e imminente, sarcasmo e cinismo continuano a farla da padroni. Forse qualcosa non va.
Ce ne parla Virginia W. Ricci.

L'omino gobbo

Deep Wound – EP

“I Deep Wound sono un gruppo hardcore punk di Westfield, Massachusetts. Si formano nel 1982, registrano una cassetta autoprodotta, il 7 pollici in questione è del 1983, si sciolgono nel 1984. Un intensissimo fuoco d’artificio, come da migliore tradizione hardcore.”

L’omino gobbo ci parla di un seminale gruppo hardcore.

La cucina sellata di Giulia Mazzone. Ogni riferimento è puramente sessuale

Biscotti fichissimi.

Sapete perché non avete mai fatto la pasta frolla?
“1. siete troppo borghesi e la comprate già fatta; 2. non avete fiducia in voi stessi e preferite uccidervi l’anima con le crostatine confezionate; 3. perché non sapreste nemmeno da dove cominciare e non avete nemmeno la curiosità di provarci.”

La cucina sellata di Giulia Mazzone propone “Biscotti fichissimi”.