Iryna non c’è più
““Iryna, ma dove sei?” grida nuovamente appoggiato al suo bastone. Allora finisco di bere il mio ottimo caffè preparato con tanto amore e decido di uscire a capire perché si stia sgolando tanto.”
Un nuovo racconto di Matteo Zolla.
““Iryna, ma dove sei?” grida nuovamente appoggiato al suo bastone. Allora finisco di bere il mio ottimo caffè preparato con tanto amore e decido di uscire a capire perché si stia sgolando tanto.”
Un nuovo racconto di Matteo Zolla.
“Aveva questa grande passione per i colori; a casa non guardava la tv e non giocava con la Playstation come tutti i suoi altri compagni, ma passava interi pomeriggi a disegnare. Suo padre scherzava sempre con la moglie dicendo che il loro bambino gli costava più in pastelli e pennarelli che in cibo. In effetti l’edicolante sotto casa a quei tempi aveva anche comprato una Porsche Carrera che, visto il ‘normalissimo’ lavoro che svolgeva, non poteva certo permettersi. Il papà di Tancredi era convinto di aver partecipato quantomeno per il venti percento all’acquisto di quello splendido esemplare di auto. Qualche anno più tardi la polizia trovò Ferdinando, l’edicolante, morto ammazzato in un bosco. Saltò fuori che l’uomo era a capo di un’organizzazione criminale.”
Un lungo racconto di Matteo Zolla.